Informazioni importanti da conoscere sulla terapia per la fertilità

1. L’impossibilità di concepire figli non è un evento poco comune

Sfortunatamente, oggigiorno, l’impossibilità di concepire figli non è un evento inusuale come lo era in passato. A livello statistico, l’impossibilità di concepire figli colpisce una coppia su sei ed è causata nel 40% dei casi da problemi relazionati alla donna, nel 40% dei casi da problemi relazionati all’uomo e nel 20% dei casi da problemi relazionati ad entrambi i membri della coppia. In molte situazioni è impossibile determinare perché una coppia abbia problemi nel concepire figli e questo ci fa comprendere come esistano ancora molti aspetti a noi sconosciuti quando si parla di difficoltà di procreazione.

Ovviamente, anche le persone fertili potrebbero necessitare di aiuto – per esempio donne single, coppie lesbiche o persone con problematiche genetiche che non desiderano tramandare tali problemi ai propri figli.

Possiamo aiutare ogni persona a scegliere il tipo di terapia che meglio si adatta alle sue necessità in base a quali siano le problematiche che impediscono il concepimento di un figlio.

2. L’età ha un ruolo importante

A partire dai 35 anni d’età la fertilità femminile inizia a diminuire in modo abbastanza drastico. Quindi le possibilità di concepimento di una donna si riducono sensibilmente a partire dai quarant’anni e la situazione continua a peggiorare dopo i 45 anni. Le donne nascono con la possibilità di sviluppare nelle proprie ovaie un numero di ovuli determinato e la quantità e qualità di questi ovuli diminuisce con il tempo. La produzione di sperma negli uomini è invece più stabile, ma anche questa diminuisce parallelamente alla riduzione della produzione di testosterone.

Vale sempre la pena provare a concepire un figlio, anche nel caso di persone non più giovani e che fino ad ora non sono ancora riuscite nel loro intento. In ogni caso è sempre meglio provarci quando si è ancora in età giovanile.

3. Il tasso di successo può essere difficile da comprendere

I tassi di successo, o le probabilità di concepimento, si basano su statistiche e di conseguenza non tengono conto delle circostanze individuali. Bisogna evidenziare come siano molti i fattori che giocano un ruolo importante nel tentativo di concepire un figlio. In alcune famiglie i problemi relazionati all’impossibilità di concepire un figlio possono iniziare anche in età giovanile, mentre in altri casi è possibile concepire un figlio anche in età avanzata.

Tutte le cliniche sono obbligate a pubblicare i propri tassi di successo relazionati alle gravidanze, ma non esistono norme su come tali risultati dovrebbero essere presentati. Alcune cliniche preferiscono non prendere come pazienti donne di una certa età (oltre i 42 anni), donne con ridotte riserve di ovuli o donne con problemi ginecologici, dato che il loro trattamento potrebbe avere un impatto negativo sul tasso di successo totale della clinica.

Questa situazione potrebbe creare un’impressione completamente falsa in relazione ai risultati della clinica in questione e inoltre un alto tasso di successo potrebbe dare false speranze a donne che ancora non sono state in grado di concepire un figlio. È molto importante analizzare i fattori che determinano i risultati pubblicati dalla clinica, per esempio i test di gravidanza positivi, i feti sopravvissuti dopo otto settimane di gravidanza o i parti portati a buon fine. Date le molte variabili è praticamente impossibile comparare i tassi di successo di cliniche differenti senza poter analizzare un ampio numero di informazioni. È quindi una buona idea prendersi un po’ di tempo per contattare differenti cliniche e informarsi su come calcolino i loro tassi di successo.

4. La maggior parte delle donne necessita più di un tentativo

Il tasso di successo medio della FIV si aggira attorno al 35%. Di conseguenza, la maggior parte delle donne senza figli deve provare più di una volta la terapia prima di riuscire a concepire un figlio. Lo stesso tasso è applicabile alle coppie precedentemente in grado di concepire un figlio senza alcuna terapia. Quando decidi di imbarcarti in una terapia per la fertilità è importante che tu sia consapevole di iniziare un viaggio e che tale percorso verso il tuo obiettivo potrebbe necessitare tempo. Dovresti mettere in conto il fatto di dover intraprendere più di un ciclo ed essere piacevolmente soddisfatta nel caso tu sia tra le poche fortunate in grado di concepire al primo colpo.

Quando giungi alla clinica per il tuo primo appuntamento, ti raccomandiamo di domandare una stima in merito al numero di tentativi che dovrebbero esserti necessari per restare incinta. Un buon ginecologo ti darà uno stima basata sui tuoi campioni sanguigni, le ecografie e altri esami.

5. Aspetto finanziario

Un trattamento per la fertilità può essere costoso. La maggior parte delle cliniche dispongono di listini prezzi che, in alcuni casi, possono essere fuorvianti. È importante chiedere e comprendere i prezzi prima di scegliere una clinica. Il sito Web di Vitanova mostra il nostro listino prezzi in relazione a una spiegazione su come interpretare i nostri prezzi. Il nostro listino prezzi mostra il prezzo base per ogni terapia, IUI o IVF, e nel caso sia necessario l’utilizzo di sperma proveniente da un donatore o di un trattamento ICSI, al prezzo base sarà necessario aggiungere il prezzo di questi due ulteriori servizi. Non esitare a contattarci nel caso ti sia necessaria assistenza per comprendere correttamente il listino prezzi.

6. Il ciclo con embrioni congelati è ottimale quanto il ciclo con embrioni freschi

Alcuni studi hanno dimostrato che l’utilizzo di embrioni congelati è ottimale quanto quello eseguito utilizzando embrioni non congelati (freschi). Quando possibile è meglio congelare gli embrioni (ovuli fertilizzati) piuttosto che gli ovuli non ancora fertilizzati. Infatti, gli ovuli fertilizzati tollerano meglio lo scongelamento rispetto agli ovuli non fertilizzati.

7. Gemelli

È risaputo che una terapia per la fertilità può portare a gravidanze multiple – parti gemellari, trigemellari, quadrigemellari o con un numero maggiore di nascituri. Questo fatto ha attirato molto l’attenzione dei media, ma si tratta di risultati rari quando si esegue una FIV. I parti multipli si verificano normalmente dopo l’esecuzione di una stimolazione con alto dosaggio di ormoni combinati all’inseminazione (IUI). In questo caso possono verificarsi parti gemellari e trigemellari. In ogni caso, in Italia, le cliniche lavorano costantemente per ridurre il numero di parti multipli eseguendo il trasferimento di un solo embrione all’interno dell’utero. Infatti, le gravidanze gemellari e trigemellari possono comportare rischi sia per la madre che per i piccoli.

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